Italia e Africa insieme al Forum pubblico del WTO 2026

L’Italia conduce la sessione incentrata sul ruolo del commercio dei servizi e del loro supporto nei processi di partnership

Il 16 settembre si terrà a Ginevra il Services Trade for Development Partnerships: Italy and Africa presso il Forum pubblico dell’Organizzazione mondiale per il commercio, organizzato dal governo italiano e dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD).

L’Italia insieme all’UNCTAD pone l’attenzione sullo sviluppo del settore dei servizi e del ruolo di quest’ultimo nel commercio e negli investimenti. La sessione si concentrerà maggiormente su come il commercio dei servizi possa implementare partneriati di sviluppo reali, soprattutto per quanto riguarda l’esperienza italiana nel continente africano. Durante la sessione verranno presentati casi di successo relativi ai settori dell’ingegneria, della progettazione infrastrutturale, delle soluzioni digitali e dell’assistenza tecnica; mentre l’UNCTAD si occuperà di restituire il contesto del commercio dei servizi nella trasformazione strutturale e nello sviluppo. Il panel indagherà come le partnership stabilite sui servizi possano aumentare crescita, occupazione, competenze e catene del valore sostenibili.

L’apertura sarà nelle mani dell’Ambasciatore  Luigi Maria Vignali, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite . In seguito, il dibattito proseguirà con i contributi di Antonio Brasca, ingegnere civile senior presso lo Studio Pietrangeli, Negus Kebede Kassaw, Ministro Plenipotenziario per gli Affari dell’OMC presso la Missione Permanente dell’Etiopia presso l’Ufficio UN, Escipión Oliveira-Gomez, Direttore della Divisione Programmi Paese presso l’International Trade Centre (ITC), Gianfranco Previtera, Vicepresidente per il Mercato Internazionale presso AlmavivA Group, Annalisa Primi, Responsabile della Divisione Trasformazione Economica e Sviluppo presso il Centro di Sviluppo dell’OCSE. Il dibattito verrà moderato da Luz Maria de la Mora, Direttrice della Divisione per il Commercio Internazionale e le Materie Prime dell’UNCTAD.

L’Ambasciatore Vignali, ha commentato l’iniziativa: “Il rapporto UNCTAD, “Misurare la servicificazione e l’impatto del commercio e delle politiche dei servizi”, fornisce strumenti pratici per un migliore utilizzo dei dati. Questo è fondamentale per individuare opportunità di partenariato commerciale. Il commercio di servizi può fornire gli input di servizi in grado di trasformare le economie”, sottolineando come la strategicità dei dati e la loro rilevanza nella misurazione del fenomeno della servicification, sia una possibilità che potrebbe prevedere l’integrazione di beni e servizi all’interno delle vendite, incrementando i ricavi delle imprese.

L’evento promosso dal WTO e diretto dal nostro Paese si prefissa tre obiettivi: discussione dell’importanza delle partnership commerciali; condivisione di messaggi e spunti chiave; discussione del nuovo rapporto dell’UNCTAD.  Il primo obiettivo si focalizza sull’area della trasformazione economica e della crescente necessaria partecipazione alle catene del valore, con una specifica attenzione nei confronti del continente africano. Il secondo punto promuove messaggi e spunti chiave in merito alle occasioni e alle sfide collegate alle partnership di sviluppo legate ai servizi provenienti da economie avanzate e anche in via di sviluppo. Infine, si esamina il rapporto “Misurare la servicificazione e l’impatto del commercio e delle politiche dei servizi” e la sua applicazione in materia di dati sul commercio dei servizi, opportunità di partenariato e valutazione dell’impatto sullo sviluppo.

I tre obiettivi verranno conseguiti secondo modalità differenti, tra le quali figurano le visioni congiunte, provenienti da paesi africani, organizzazioni internazionali e aziende italiane che, nel tempo, hanno maturato esperienze in Africa. Un’altra modalità immaginata sarà quella di unire la prospettiva governativa e analitica per i servizi nella trasformazione strutturale, adoperando esempi pratici di partnership in campo digitale e ingegneristico. In chiusura il focus è indirizzato all’utilizzo dei dati e delle misurazioni legate alle opportunità per intercettare servizi, trasmettere informazioni utili allo sviluppo delle politiche di sviluppo e comprendere quanto il commercio degli stessi e le partnership concorrano allo sviluppo.

Tra i soggetti interessati all’evento del 16 settembre troviamo i responsabili governativi dei paesi ad alto potenziale interessati allo scambio di servizi, alla digitalizzazione e ad accordi di partnership. Anche i privati interessati, come aziende erogatrici di servizi ingegneristici e digitali nell’ottica di partnership internazionali, e liberi professionisti, oltre a ricercatori, analisti e specialisti, che considerano  l’Africa come il proprio partner primario per un futuro stabile nell’area del Mediterraneo.

Ne è un esempio il progetto pilota Friendship Italia – Kenya (FIK) promosso da Apri International, Confprofessioni e dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo delle Competenze del Kenya.
in linea con il Piano Mattei, il Progetto Pilota FIK ha coinvolto un gruppo di giovani talenti keniani, che per due mesi hanno sperimentato il lavoro professionale in Italia presso i liberi professionisti aderenti a Confprofessioni ed imprese partners. Il progetto ha rappresentato una punto di incontro su un argomento che accomuna Italia e Kenya: la professionalizzazione dei giovani talenti nell’ottica di un più rapido e adeguato ingresso nel mondo del lavoro. I giovani neolaureati africani, selezionati dal Ministero del Lavoro del Kenya in 10 differenti università keniane, hanno portato in italia il loro know how nei campi dell’ ingegneria, matematica, geologia, informatica e relazioni internazionali. Durante la formazione hanno incontrato enti e rappresentanti istituzionali che hanno condiviso con i ragazzi esperienze e strumenti, consigli preziosi per affrontare l’attuale contesto lavorativo in ottica globale. Una sinergia circolare che ha rafforzato, in modo concreto ed etico, la relazione tra Kenya ed Italia, protagoniste di una visione lucida e lungimirante per il futuro di entrambi.

Il WTO 2026 rappresenta un’occasione centrale  in cui le libere professioni che hanno già operato con successo, saranno facilitatori e protagonisti del processo dell’internazionalizzazione, attraverso la costruzione dei pilastri stabili su cui consolidare la presenza delle imprese italiane in Africa.

N.B. La sessione si terrà in presenza e in lingua inglese, si svolgerà presso la sala S1 dalle 15:45 alle 16:45.
L’evento è aperto a tutti i partecipanti del Forum pubblico del WTO 2026.

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