IV Business Forum Italia – Repubblica Ceca  “Reframing Europe’s Strategic Map”

Italia e Repubblica Ceca si incontrano per implementare le relazioni economiche nel settore industriale e logistico. È quanto emerso dal quarto Business Forum Italo-Ceco, denominato “Reframing Europe’s Strategic Map”, che si è svolto il 15 ottobre a Praga presso la Poslanecká sněmovna, la Camera dei Deputati del Parlamento ceco.

 

Il Reframing Europe’s Strategic Map organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC) grazie all’aiuto dei Gruppi di Amicizia bilaterale dei Parlamenti di entrambi i Paesi ha visto il coinvolgimento delle due Ambasciate, in collaborazione con ICE e Confindustria Est Europa, sotto l’egida del Ministero dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca. L’evento ha visto la partecipazione di Alena Schillerová, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze, e di Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy.

L’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano ha riconosciuto che: “Il Business Forum è un ulteriore tassello della straordinaria cooperazione che stiamo vivendo tra l’Italia e la Repubblica Ceca”, aggiungendo poi che l’evento arriva alla luce dell’adozione del Piano d’azione italo-ceco tra il Presidente Giorgia Meloni ed il Presidente Andrej Babiš, Danilo Manghi, Presidente di CAMIC, Camera di Commercio e dell’Industria mista Italo-Ceca, ha ribadito che: “Serve un passo ulteriore: progetti industriali comuni, investimenti di lungo periodo, infrastrutture condivise, strumenti finanziari innovativi e capaci di accompagnare questa trasformazione. È il momento di trasformare i rapporti di fiducia già consolidati in alleanze strategiche” L’incontro bilaterale è frutto una vicinanza soprattutto manifatturiera, come evidenziato dal viceministro Valentini. I numeri ne confermano la forza economica: nel 2024 il valore dell’interscambio fra le due Nazioni si è attestato sui 17,4 miliardi di euro, mentre nel 2025 ha addirittura toccato i 18,35 miliardi di euro, la crescita dei rapporti commerciali è in costante crescita da dieci anni, confermando le ottime relazioni economiche e le proiezioni positive. La vicinanza geografica sostiene la presenza di due grandi imprese italiane come Brembo e Iveco Bus, testimoni di come il settore automobilistico sia trainante per il Paese, per un valore del 25% sull’export.

Dati che fanno ben sperare per le imprese e le libere professioni italiane, sostenuti anche dalla presenza di importanti esponenti imprenditoriali come Enrico Savio, SVP Strategic Customer Analysis di Leonardo SpA, Petr Marijczuk, CEO di Ammo+ del Czechoslovak Group, Daniela Gentile, CEO di Ansaldo Nucleare, Roberto Vavassori, Executive Director di Brembo Group e Claudio Zaccomer, Wire Rod Manager di Pittini Group.

Tra i temi dibattuti durante il IV Business Forum: materie prime “critiche”, riforme europee ed infrastrutture. Il Viceministro Valentini conferma la complementarità sul tema delle materie prime, incrociando la capacità trasformativa italiana e l’estrazione di litio e manganese della Repubblica Ceca. Uno dei principali fili conduttori del Forum ha riguardato la necessità per l’Europa di recuperare una maggiore capacità di indirizzo di fronte alle trasformazioni geoeconomiche in corso. A richiamare l’attenzione su questo tema è stata Alena Schillerová, Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze della Repubblica Ceca, alla guida del dicastero economico anche tra il 2017 e il 2021 ha sottolineato la necessità di un cambio di rotta dell’Unione Europea, chiamata ad assumere un ruolo più incisivo nella definizione del proprio futuro, anziché limitarsi a subire le trasformazioni globali. Una riflessione che si intreccia con quella dell’On. Nazario Pagano, Presidente del Gruppo Interparlamentare Italia-Repubblica Ceca alla Camera e prezioso relatore all’International Annual Meeting, che ha evidenziato l’importanza di scelte coraggiose per preservare gli equilibri economici e geopolitici europei.

La questione dell’autonomia strategica europea assume inoltre una dimensione concreta nei settori dell’energia, delle infrastrutture e delle catene produttive. Il viceministro ceco dell’Industria e del Commercio Jan Sechter ha posto l’accento sulla necessità di riformare il settore energetico europeo, guardando con interesse anche alla ripresa del dibattito italiano sul nucleare. Sul piano logistico e industriale, Patrizio Dei Tois, presidente di Confindustria Est Europa, ha invece evidenziato il valore del corridoio baltico-adriatico, sottolineando al tempo stesso come il rafforzamento delle infrastrutture debba essere accompagnato dal ritorno in Europa di alcuni segmenti strategici delle filiere produttive.

A rappresentare i liberi professionisti impegnati nei processi di internazionalizzazione era presente il Dott. Luca Savino, Senior Advisor di APRI International per la Repubblica Ceca, che con la sua profonda conoscenza del mercato ceco ha accompagnato la nostra partecipazione a un appuntamento di particolare rilievo. “Il Forum ha confermato il ruolo dell’Italia quale partner strategico per la Repubblica Ceca, anche alla luce dell’accordo bilaterale siglato in occasione dell’incontro tra la Premier Giorgia Meloni e il Premier Andrej Babiš”, ha sottolineato il Dott. Savino. “L’auspicio è dunque quello di un incremento dei reciproci investimenti, confidando in una sempre maggiore facilitazione degli stessi”.

Le libere professioni italiane possono contare su un’altra risorsa come la Repubblica Ceca, snodo strategico per l’internazionalizzazione nel centro Europa, supportate da una presenza territoriale di APRI International, pronta a facilitarne l’ingresso nei mercati internazionali.