Al via il Bengaluru Tech Summit in India: il più grande evento asiatico dedicato alla tecnologia integrata

L’appuntamento dedicato all’intelligenza artificiale e alle tecnologie olistiche/interconnesse si terrà dal 17 al 19 novembre nella città indiana di Bengaluru

Dal 17 al 19 novembre l’India ospiterà uno dei più importanti eventi al mondo dedicati alla tecnologia: il Bengaluru Tech Summit 2026 (BTS). L’evento si terrà presso il Bangalore International Exhibition Centre (BIEC) nello stato meridionale del Karnataka, snodo fondamentale per l’industria tecnologica del Paese e primo hub indiano per export di software e biotecnologie e per manifattura legata al settore della difesa e dello spazio. È stato proprio il Department of Electronics, IT & Biotechnology del Governo del Karnataka ad organizzare la kermesse, giunta alla sua 29ª edizione. Quest’anno il tema è, inevitabilmente, incentrato sull’intelligenza artificiale e prende il nome di: AI & Beyond. L’Italia sarà presente con un padiglione dedicato, in particolare Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno progettato Padiglione Nazionale.

Questo spazio consentirà alle startup e PMI innovative italiane di entrare in contatto con un’innumerevole quantità di possibili investitori e rappresenterà anche un’interessante occasione per inserirsi con decisione nel mercato indiano, patria di uno dei primi ecosistemi tecnologici asiatici. Come si apprende dai portali ufficiali di Agenzia ICE e del Ministero, la presenza italiana ad un evento del genere è parte del progressivo rafforzamento della cooperazione bilaterale dei due Paesi all’interno dei settori ad alta tecnologia. Occasione da non perdere soprattutto per quelle imprese innovative che vogliono puntare all’internazionalizzazione nei mercati a maggiore potenziale di crescita, tema sempre molto caro al Sistema Paese.

Il BTS 2026 punta ad irrobustire anche i rapporti fra Unione Europea e India, vista sia la collaborazione economica sia la recente negoziazione dell’accordo di libero scambio tra Bruxelles e Nuova Delhi. Questo tipo di accordo promette di spalancare le frontiere alle imprese europee sui temi di accesso al mercato, tutela della proprietà intellettuale, semplificazione delle procedure doganali e opportunità per le piccole e medie imprese. Le startup e le PMI innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, possono iscriversi all’evento entro l’11 settembre, seguendo le indicazioni al link di riferimento: https://www.ice.it/it/area-clienti/eventi/dettaglio-evento/2024/W1/022.

I numeri dell’iniziativa anticipano già la presenza di un evento di portata globale: oltre 75 nazioni e più di 30 stati e territori saranno rappresentati, in un contesto che vedrà protagoniste oltre 1000 startup tecnologiche e più di 1800 espositori, mentre il programma congressuale, articolato in oltre 120 sessioni, darà voce a più di 700 relatori; a completare il quadro più di 25.000 delegazioni e oltre 60.000 visitatori interessati al business, a testimonianza di un summit che si preannuncia tra i più rilevanti del settore.

Saranno protagonisti settori strategici come quelli della deep tech, semiconduttori, cybersicurezza, space tech, biotecnologie, mobilità elettrica, economia circolare e assistive tech (innovazioni che migliorano la vita di persone con disabilità). La manifestazione ha ospitato nelle passate edizioni ospiti di caratura istituzionale, come l’attuale primo ministro indiano Narendra Modi, l’ex primo ministro d’Israele Naftali Bennett e l’ex primo ministro dell’Australia Scott Morrison insieme a premi Nobel come Venkatraman Ramakrishnan ed Emmanuelle Charpentier e figure del calibro di Klaus Schwab, presidente e fondatore del World Economic Forum.

Un evento imperdibile per tessere nuove relazioni, ricercare nuove opportunità ed esplorare nuovi ambienti. Le imprese e i liberi professionisti italiani avranno l’occasione di immergersi per tre giorni nel mondo del futuro, un mondo dinamico e ricco di novità commerciali. L’apporto dei liberi professionisti potrebbe risultare fondamentale sotto vari aspetti, delineandosi come facilitatori dell’ingresso delle aziende italiane nel mercato indiano, accompagnandole sul piano legale, fiscale, tecnologico e strategico. Ancora una volta il ruolo delle libere professioni si dimostra come uno dei punti cardine dell’economia italiana e del suo continuo sviluppo nel processo di internazionalizzazione.

 

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