SIMEST a supporto di imprese e professionisti italiani grazie ai finanziamenti agevolati

Dal 21 settembre il via alla misura che favorisce gli investimenti in IA e quantum computing

SIMEST, da sempre impegnata nello sviluppo degli imprenditori italiani all’estero, supporta le imprese italiane con un nuovo piano di finanziamento agevolato che punta a migliorare le performance nei campi dell’intelligenza artificiale e del quantum computing.

Il quantum computing, anche detto calcolo quantistico, è il modo in cui un computer può essere costruito. Un computer normale ha come unità di base il bit, mentre un computer quantistico si basa sul qubit. Ciò significa che questi tipi di apparecchi sono in grado di risolvere problemi molto complessi, come i calcoli crittografici.  Pur essendo ancora una tecnologia in via di sviluppo, va considerato che rappresenta in questo momento la nuova frontiera del calcolo attraverso la fisica quantistica. Dall’inizio del Piano Export, SIMEST ha offerto una serie di misure che fanno parte di un pacchetto più ampio volto alla promozione della transizione ecologica e digitale delle imprese italiane.

Abbiamo visto attuare un processo di efficientamento energetico che interessa imprese energivore, aziende colpite dal conflitto nel Golfo e quelle attive in un mercato strategico come quello statunitense. Stanziamenti di questo tipo sono possibili grazie ad un’architettura giuridica costruita su tre pilastri principali: il Fondo 394/81 , il Decreto del 1° giugno 2023  e la Circolare operativa 4/394/2023 . Il Fondo 394/81 rappresenta da oltre quarant’anni uno degli strumenti centrali a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e dimostra come una misura nata nel 1981 possa adattarsi progressivamente alle trasformazioni del commercio internazionale e alle nuove esigenze del tessuto produttivo. La sua funzione comprende interventi capaci di accompagnare le imprese nel rafforzamento della propria presenza sui mercati esteri.

Su questa base interviene il Decreto del 1° giugno 2023, che definisce il quadro generale degli strumenti finanziari collegati al Fondo e individua le principali categorie d’intervento. Tra queste compare la “Transizione digitale o ecologica”, pensata per sostenere spese legate all’innovazione digitale, alla transizione ambientale e al rafforzamento patrimoniale delle imprese che operano sui mercati internazionali. Il decreto chiarisce inoltre che gli interventi possono arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili. La Circolare 4/394/2023 rappresenta quindi il passaggio più operativo di questa struttura: traduce il quadro normativo generale in regole concrete, specificando beneficiari, importi, durata del finanziamento, spese ammissibili e modalità di erogazione. È proprio attraverso l’evoluzione di questo strumento che SIMEST ha potuto ampliare progressivamente il perimetro della transizione digitale.

In questo contesto si inserisce la nuova sezione “Investimenti IA & Quantum Computing ”, operativa del 21 settembre 2026. SIMEST, prevede riserva dedicata di 200 milioni di euro per sostenere le imprese che intendono concentrare i propri programmi di investimento su queste tecnologie. La misura consente di destinare il 100% delle risorse finanziate a investimenti, servizi e iniziative riconducibili all’intelligenza artificiale e al quantum computing, rafforzando così il legame tra trasformazione tecnologica e capacità delle imprese italiane di competere sui mercati esteri. Per le imprese che destinano interamente il finanziamento a IA e quantum computing, la durata può essere estesa fino a otto anni, di cui due di preammortamento. È inoltre prevista una quota a fondo perduto del 10%, entro i limiti stabiliti dalla misura, e la possibilità di richiedere una prima erogazione in anticipo pari al 50% del finanziamento concesso. L’importo minimo dell’intervento è fissato a 10 mila euro, mentre il massimo varia in base alla dimensione aziendale: 500 mila euro per le microimprese, 2,5 milioni per PMI e PMI innovative e 5 milioni per le altre imprese, rispettando comunque i parametri collegati ai ricavi aziendali.

La misura assume quindi un significato più ampio rispetto al semplice sostegno all’acquisto di nuove tecnologie. L’obiettivo è accompagnare le imprese ed i liberi professionisti in un percorso di sviluppo capace di incidere direttamente sulla loro competitività internazionale. Intelligenza Artificiale e quantum computing possono infatti interessare ambiti molto diversi, dall’ottimizzazione dei processi produttivi alla gestione e analisi dei dati, fino alla ricerca, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla costruzione di modelli decisionali più avanzati. Il passaggio è significativo anche dal punto di vista delle politiche per l’internazionalizzazione. Questo strumento nato per sostenere la presenza delle imprese italiane all’estero viene oggi utilizzato per finanziare tecnologie che potrebbero incidere profondamente sui modelli produttivi dei prossimi anni. È un’evoluzione che mostra come il concetto stesso di internazionalizzazione stia cambiando, essere competitivi sui mercati esteri non significa più soltanto aumentare le esportazioni o aprire una nuova sede, ma anche disporre delle tecnologie, delle competenze e delle capacità innovative necessarie per confrontarsi con concorrenti sempre più avanzati.

SIMEST si conferma così, ancora una volta, un perfetto ponte in grado di collegare Paese e liberi professionisti, l’inserimento della sezione “Investimenti IA & Quantum Computing” dimostra la capacità predittiva di SIMEST ai problemi dell’oggi e del domani. Grazie a questo nuovo piano di erogazione di crediti, i liberi professionisti possono affrontare con minor timore una delle transizioni più veloci e imprevedibili che il mondo sta affrontando.

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